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FAQ

Le domande che ti stai facendo

Non so ballare. Fa per me?

Sì, perché non è ballare. Non ci sono passi, coreografie o un modo giusto di muoversi. Segui la musica e il corpo risponde come gli viene: se il piede ti batte il tempo quando senti una canzone, sei già pronto.

Sono molto rigido, mi sento un pezzo di legno.

È il punto di partenza più comune. Non esiste un livello minimo, perché non c'è niente da raggiungere. La rigidità non è un ostacolo per iniziare: è proprio da lì che si parte.

Non ho mai fatto niente del genere.

Meglio così: non hai abitudini da correggere. RIOM non richiede esperienza precedente, né sportiva né di danza. Serve solo presentarsi.

Devo essere costante? Ho già mollato altre cose.

Non c'è un percorso da portare avanti né abitudini da cambiare. Ogni sessione funziona da sola: la fai quando ti va. Le persone tornano non perché devono, ma perché gli è piaciuto.

Ci si muove davanti agli altri? Mi vergogno.

Nelle sessioni a casa sei solo tu, senza specchi e senza nessuno che guarda. Nelle lezioni dal vivo nessuno osserva nessuno: dopo pochi minuti succede una cosa che raccontano quasi tutti, cioè che ci si dimentica degli altri.

Ho dolori o problemi fisici. Posso farlo?

RIOM è un'esperienza di movimento e benessere, non una terapia e non sostituisce cure o diagnosi. Molte persone con tensioni o rigidità si trovano bene, ma se hai un problema fisico specifico parlane prima con il tuo medico.

Quanto ci vuole per sentire qualcosa?

La prima sessione. Non è una promessa di guarigione: è la sensazione, precisa, di un corpo che ha smesso per un po' di stare in guardia. Con la pratica dura più a lungo.

Va bene a qualsiasi età?

Sì. Tra chi lo ha provato ci sono persone di ogni età e provenienza. Non conta quanto sei allenato: conta solo che tu lasci fare al corpo.

Hai un'altra domanda? Scrivimi.